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È la fine della libertà di parola e di informazione tramite Internet? 22 Ottobre, 2007

Posted by Netblade in Generale.
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Sono letteralmente allibito da ciò che ho appreso riguardo ad un nuovo Disegno Di Legge che riguarda il web, i blog, l’informazione libera! In breve questa legge (Levi-Prodi) dichiara che “…chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro, a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.”
Cioè io non lo so che cavolo stia succedendo a questo paese… Stiamo finendo nella fossa, dove tutti cercano ancora ciecamente di scavare e senza sapere che l’oro si trova sopra di loro… Davvero, non ho parole…
La cosa più utile che possa fare è darvi qualche link per maggiori informazioni
e per firmare petizioni contro questo DDL.
QUESTA LEGGE È UN’ENORME CAZZATA E NON DEVE ESSERE APPROVATA!

Dal blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html
Dal sito di Repubblica.it: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html
[Firmate!] Petizione da petitiononline: http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html
[Firmate!] Petizione da firmiamo.it: http://firmiamo.it/salviamointernet

freedom of speech

Come utilizzare KDE 4 in Kubuntu 7.04 (Feisty) 10 Ottobre, 2007

Posted by Netblade in Howto, Ubuntu.
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kde4 In molte parti del web si trovano articoli sulla versione 4 del celebre Desktop Manager KDE, è le immagini che vengono proposte fanno venire l’acquolina in bocca! Allora perchè non installarlo sulla nostra linux box? In questo howto, userò la distribuzione Kubuntu 7.04 poichè la procedura è costituita da pochi e semplici passaggi.

KDE 4 verrà installato nella directory /usr/lib/kde4, senza andare a toccare la versione precedente; i pacchetti da scaricare sono piuttosto pesanti (in totale circa 100 Mbyte) perciò questa guida non è indicata per coloro che non possono usufruire dell’adsl o comunque connessione a banda larga.
Innanzi tutto abilitiamo i repository feisty-backports aggiungendo questa opzione in /etc/apt/sources.list oppure inserendo la seguente riga
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-backports main universe multiverse restricted
poi da Konsole aggiornate ed installate kde4 con questo comando
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install kde4base-dev

Successivamente, loggatevi come root (sudo -s) ed eseguite i seguenti comandi
export LD_LIBRARY_PATH=/usr/lib/kde4/lib
export KDEDIR=/usr/lib/kde4
export PATH=/usr/lib/kde4/bin/:$PATH

A questo punto è già possibile eseguire programmi che fanno parte di KDE4 (anche Plasma).
Ora creiamo una sessione per eseguire l’intero KDE 4 che permette di avviarlo direttamente dalla finestra di login di KDM, nel menu di opzioni sessione.
Bisogna quindi copiare il file /usr/lib/kde4/share/apps/kdm/sessions/kde.desktop in /usr/share/xsessions/kde4.desktop e sostituire la voce Name con KDE 4.
Infine bisogna inserire i comandi di export visti in precedenza all’inizio del file /usr/lib/kde4/bin/starkde
Ora non resta che riavviare Kubuntu e scegliere al login la sessione KDE 4 per godersi l’eleganza di questa nuova versione.

Aggiornare Ubuntu 7.04 (Feisty) a 7.10 Beta (Gusty) 28 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Tips & Tricks, Ubuntu.
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ubuntu Manca solo un mese alla release di Ubuntu Gusty Gibbon stable, ma per gli utenti impazienti o che vogliono provare la beta, ecco una semplice guida per aggiornare la distribuzione.
Innanzi tutto, se avete “customizzato” il file sources.list, è meglio farne una copia di backup
sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.backup

fatto questo possiamo anche editare il sources.list originale e cancellare i repository non ufficiali, dopo di che controlliamo che i pacchetti e il sistema siano aggiornati
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Con questo semplice comando potremmo avviare un programma creato appositamente per l’aggiornamento
gksudo "update-manager -c -d"
ci vorrà parecchio tempo affinchè sia completato l’upgrade e se tutto è andato bene, trovorete una favolosa Ubuntu 7.10 pronta ad essere corteggiata!

VPN zero-config con Hamachi 21 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Rete, Software, Tips & Tricks.
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hamachi Questo software multipiattaforma (per Win, Linux e Mac) sarà molto caro agli “Extreme Gamers” che non possono fare a meno di una partita online con i propri amici anche quando sono a casa loro.
Infatti Hamachi permette di creare una VPN (Virutal Private Network) basata su protocollo UDP gratuitamente. La versione per Linux non ha ancora una interfaccia grafica (esiste ma è ancora in test, info ) ma è veramente molto semplice utilizzarlo da linea di comando con alcuni comandi che di seguito elencherò.
Ecco come installarlo:
Scaricare il pacchetto Linux da questa lista e scompattarlo con
tar zxvf hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz
Spostarsi all’interno della cartella appena creata
cd Nome_Cartella
Ora per copiare i binari in /usr/bin, compilare tuncfg e a creare il link simbolico per hamachi-init, dare il comando
sudo make install
L’avvio di Hamachi necessita di tuncfg, ecco i comandi per lanciarlo
sudo chmod +x /sbin/tuncfg
sudo /sbin/tuncfg

Ora per creare una configurazione iniziale possiamo digitare
hamachi-init
E quindi avviare il demone
hamachi start
E’ tutto pronto per il login/creare/cancellare server da noi creati in cui possiamo invitare i nostri amici in modo tale che si crei una rete Lan (virtuale) tra i computer. Ecco i comandi testuali (devono essere tutti preceduti dalla parola hamachi):
start
stop
set-nick <nickname>
login
logout
list
get-nicks
create <network> <password>
delete <network> <password
evict <network> <5.x.x.x>
join <network> <password>
leave <network>
go-online <network>
go-offline <network>

Ecco le novità di OpenOffice.org 2.3 20 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Software.
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ooo Da pochi giorni è stata resa nota la possibilità di OpenOffice.org 2.3, la famosa suite OpenSource per l’ufficio. E’ stato completamente riscritto il modulo per la realizzazione dei grafici ed è stato compiuto un gran lavoro nell’attività di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di impostazione dei parametri e di inserimento dei dati grazie al nuovo “chart wizard“, con l’aggiunta anche di tantissime nuove funzionalità: nuovi grafici 3D, le palette per la sostituzione, le nuove opzioni per gli assi e la scala, le migliori barre degli strumenti, la possibilità di utilizzare fonti dei dati flessibili, un nuovo e migliore editor dei dati contribuiscono a rendere ancor più efficaci i documenti creati con OpenOffice.org.
Writer, il modulo di scrittura, è stato ulteriormente potenziato con l’aggiunta di una migliore funzionalità di gestione dei documenti multilingua, una nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (Wikipedia), possibilità “inedite” legate alla facilità di utilizzo del mail merge.
Il foglio di calcolo Calc ottimizza la procedura di stampa escludendo le aree bianche ed integra molteplici migliorie collegate all’operazione di somma automatica, ai filtri di importazione ed all’interfaccia utente (barre degli strumenti, menù contestuali e finestre di dialogo).
Il database Base permette adesso di poggiare anche su interessanti funzionalità di reportistica, fruibili installando il “Report Builder“, disponibile come estensione a questo indirizzo.
Questa nuova versione pone risoluzione anche ad una pericolosa vulnerabilità di sicurezza legata alla gestione dei file in formato TIFF da parte della suite opensource. Nelle versioni precedenti alla 2.3, la lacuna di sicurezza può essere infatti sfruttata, da un malintenzionato, per eseguire codice dannoso sul sistema dell’utente semplicemente invitandolo ad aprire un documento modificato “ad arte” per far leva sul problema.
Per il download, visitare questa pagina, che offre vari pacchetti per Linux oltre a quelli per Windows e Mac.

497 milioni di multa per la Microsoft 17 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Generale, News.
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micro$oft

Il colosso Usa è stato condannato per abuso di posizione dominante,
Monti: “Ripristinate le condizioni per una corretta concorrenza
L’azienda di Bill Gates dovrà anche adottare alcuni rimedi, come fornire Windows senza Media Player e cedere i codici.

BRUXELLES – La Commissione europea ha formalmente deciso oggi di condannare Microsoft per abuso di posizione dominante. Il colosso dell’informatica dovrà pagare una maxi-multa da 497 milioni di euro, la più alta mai imposta dalla Ue a una singola impresa. L’azienda di Bill Gates dovrà inoltre adottare alcuni rimedi per porre fine alle violazioni della concorrenza. La decisione è stata presa nel corso della consueta riunione settimanale dell’esecutivo europeo.

Dopo oltre cinque anni di indagini – si legge nel comunicato dell’esecutivo Ue – la Commissione europea ha deciso di condannare il colosso americano dell’informatica per “abuso di posizione dominante“. Nella nota si confermano l’obbligo per il colosso Usa di fornire una versione di Windows senza Media Player e di condividere informazioni riservate con i concorrenti nel settore sei server di fascia bassa.

“La decisione odierna – ha commentato il commissario Ue per la concorrenza e responsabile dell’inchiesta Mario Monti – ripristina le condizioni per una concorrenza leale nel mercato interessato e stabilisce un chiaro principio per la condotta futura di una società con una così forte posizione dominante”. Bruxelles accusa Microsoft di aver deliberatamente soffocato la concorrenza nel mercato dei server di fascia bassa, rifiutandosi di fornire le informazioni necessarie per permettere ai concorrenti di competere sullo stesso livello. In modo analogo, il colosso Usa ha violato la concorrenza “legando” il programma multimediale Windows Media Player al sistema operativo Windows presente su oltre nove pc su dieci. “Visto che tali comportamenti illegali sono ancora in corso – si legge nel comunicato – la Commissione ha ordinato che siano rivelati ai concorrenti, entro 120 giorni, le interfacce necessarie affinchè i loro prodotti possano essere i grado di ‘dialogare’ con l’onnipresente sistema operativo Windows”. Per quanto concerne Media Player, inoltre, “Microsoft è obbligata entro 90 giorni ad offrire ai produttori di Pc (o nel caso di vendita diretta, agli utenti finali) una versione del suo sistema operativo Windows senza Media Player“.
La multa imposta a Microsoft è di oltre due volte superiore alle previsioni fatte dagli esperti di diritto comunitario, secondo i quali la sanzione si sarebbe dovuta aggirare intorno ai 200 milioni di euro. Ed è superiore alla sanzione più alta mai inflitta dall’Antitrust Ue: 462 milioni di euro imposti nel 1999 al gruppo Hoffmann-La Roche. In quel caso però l’accusa era di appartenere a un cartello, mentre per abuso di posizione dominante – di cui è accusata Microsoft – la multa maggiore è stata quella da 75 milioni di euro inflitta al gruppo Tetra Pak nel 1991.

La Xbox 360 non accetta Linux 12 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Generale, News.
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Non si sa come definire quest’articolo. Una notizia, un articolo divertente, una banalità o quant’altro. L’unica cosa certa è che ne sta parlando già mezza Internet, soprattutto quella parte particolarmente legata al mondo pinguino. A quanto pare l’ultima pensata della Microsoft è stata quella di vietare l’uso della parola “Linux” all’interno dei suoi famosi motti sulla console di gioco Xbox 360.

xbox360logo1.jpg

Se avete acquistato da poco una Xbox 360, e per rendervi simpatico alla vista di tutti, provate ad inserire una frase con annessa la parola “Linux” all’interno del vostro nuovo motto, la risposta che vi verrà data dal sistema sarà: “Your motto contains inappropriate language. Please try again“.

Inutile fare altri tentativi visto che a quanto pare la parola Linux, per la Xbox 360 e dunque per Microsoft, risulta essere una parola inappropriata per il vostro motto. La news è stata inizialmente riportata dal sito Xbox Scene News. Inquietante il racconto dell’autore di questa divertente faccenda: “Amo Linux e la Xbox 360 e così ho provato ad includere la parola Linux all’interno della sezione motto su Xbox Live. Sono rimasto letteralmente stordito nel vedere quel messaggio“. A quanto pare, grazie alle testimonianze degli altri utenti e alle varie prove scatenatesi in questi ultimi giorni, anche parole tipo “L inux”, “Lin ux” e “L I N U X” sono escluse dal linguaggio.
Direi esilarante… e piuttosto preoccupante…

Fonte: TuxJournal.net

Eric, molto più di un semplice IDE 10 Settembre, 2007

Posted by Netblade in Python, Software, Sviluppo.
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logo.png Per coloro che pensano che Python sia solo un liguaggio di scripting per cui basterebbe un comune editor di testo, l’IDE Eric mostrerebbe loro tutte (o quasi) le potenzialità di questo linguaggio.
Eric si basa sul toolkit Qt e ha tutte le caratteristiche che ci si aspetterebbe da un ambiente di programmazione di alto livello così come funzioni quali evidenziazione della sintassi, viste multiple, brace matching (evidenziazione dei blocchi di codice delimitati da parentesi), code folding (la possibilità di nascondere porzioni di codice mentre si lavora su altre parti), e così via.
Insomma è molto più di un semplice editor, e molto più di un semplice IDE, esso fornisce anche tutta una serie di tool e add-on che semplificano lo sviluppo di codice Python e funzioni di autocompletamento per le classi, macro, una shell interattiva e tanto altro!

Eric ha bisogno di alcune librerie Python e Qt per poter funzionare correttamente:

  • python-devel
  • Sip
  • Qscintilla
  • PyQt

Nelle distribuzione Debian o Ubuntu basta dare i soliti comandi:
sudo apt-get update
sudo apt-get install eric

Nokia N800: sempre più completo. 23 Agosto, 2007

Posted by Netblade in Hardware, News.
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N800 L’N800, l’Internet Tablet di Nokia con cuore Linux, è sicuramente uno dei gadget più desiderati dagli utenti del pinguino. L’unica limitazione sembrava essere il fatto che non era possibile effettuare chiamate GSM, utilizzando dunque la normale carta SIM dei comuni telefoni cellulari. Grazie ad un recente aggiornamento del firmwire la questione è stata risolta grazie all’utilizzo di Skype.

Grazie al recente aggiornamento del firmwire del suo N800, Nokia ha dato una chiara risposta a tutti coloro che si lamentavano della mancanza di un software per la telefonia. La quarte versione del Tablet OS 2007, la 4.2007.26-0, è dotata di un client Skype, di un Player Flash 9 e del supporto per le schede di memoria da 8GB e 16GB SD.

Il software base inizialmente pensato proprio per le comunicazioni vocali, un software prodotto da Nokia, ancora in versione beta e più o meno funzionante, che utilizzava il protocollo VoIP, è stato completamente rimosso.

skype_n800_ss1.png
Il client VoIP del Nokia N800 in azione (clicca per ingrandire)

Grazie a Skype è ora possibile effettuare conversazioni e chiamate con tutti gli utenti Skype a costi molto ridotti. Le chiamate si potranno ovviamente effettuare sia verso dispositivi fissi che mobili e sarà poi possibile, di conseguenza, ricevere chiamate sul proprio dispositivo portatile.

Fonte: TuxJournal

Linux fa il suo ingresso a Montecitorio 12 Luglio, 2007

Posted by Netblade in Senza Categoria.
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tuxitaly “Per risparmiare, in nome del pluralismo e della flessibilità” spiega l’onorevole Franco Grillini, di Sinistra democratica, il parlamentare più tecnologizzato in circolazione.

E’ ufficiale da ieri. Possibile da oggi: ogni deputato che ne farà richiesta potrà installare sul proprio pc, portatile o da scrivania, e su quelli del proprio ufficio il sistema operativo Linux al posto di quello classico, tradizionale Windows-office a cui sono abituati e con cui, probabilmente, i deputati hanno imparato ad usare il computer. Il via libera definitivo è arrivato ieri durante la riunione tra i questori della Camera e “i responsabili tecnologie” di ogni gruppo. In discussione c’era l’applicazione di un ordine del giorno presentato quasi un anno fa da Pietro Folena (Rifondazione-Se) e Franco Grillini (Sd) finalizzato alla razionalizzazione dei costi parlamentari.

Sono all’incirca 3500 i computer attivi alla Camera e ognuno costa almeno 900 euro per le licenze di Office, l’insieme dei programmi che servono per la produttività dell’ufficio.
L’adozione di Linux in una struttura pubblica e centrale come la Camera è una piccola rivoluzione culturale. Al di là dei risparmi, infatti, utilizzare Linux significa accettare la sfida tecnologica di un sistema informatico “aperto” che viene continuamente aggiornato da migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, “libero” da vincoli commerciali e che ogni utente può “creare” e impiegare come meglio crede. Linux significa anche, insiste Folena “più sicurezza, trasparenza e libertà”. Un abito su misura che però costa molto meno di uno acquistato in negozio.

Ma la rivoluzione tecnologica alla Camera non finisce qua. Nella stessa riunione i questori hanno dato il via libera al collegamento wi-fi, senza fili, a internet da alcune zone, le più frequentate anche se lontane dagli uffici, di Montecitorio. Da ieri alle 13 e 30 è possibile navigare con un pc ma anche con un palmare o un telefonino dal Transatlantico, dalla buvette, dall’emeroteca, dal giardino d’onore e dai salottini laterali al cortile. “Ho provato e funziona tutto alla perfezione” rassicura Grillini.

Fonte: SatZone.it

Red Hat-Microsoft: contatto avvenuto 2 Luglio, 2007

Posted by Netblade in Linux, News.
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red hatDa qualche giorno si sente parlare nel web della possibilità di vedere un altro importante accordo tra la Microsoft e una delle società leader nel campo GNU/Linux per la protezione contro i famosi 235 brevetti violati dal codice alla base del pinguino. Ma la notizia sembrava soltanto campata per aria, senza nulla di concreto. Il tutto fino a quando il CEO di Red Hat, Matthew Szulik, ha ammesso che i contatti, e le discussioni, tra le due società ci sono stati.

Dopo aver coinvolto società del calibro di Novell, Xandros, LG e Linspire la Microsoft sembrava non fermarsi più nella sua frenetica campagna acquisti e alle sue bizzarre offerte di fantomatiche protezioni contro i brevetti violati, e mai rivelati, dalle stesse società che basano i loro profitti e il loro business su GNU/Linux.

La notizia di un probabile interessamento della società di Redmond a quella di Szulik non era stata ancora ufficializzata. Tuttavia venivano rilasciare le prime dichiarazioni degli alti dirigenti della società dal cappello rosso sul no categorico ad ogni possibile offerta e protezione.

Ma Matthew Szulik ha avuto modo di dichiarare che l’interessamento della Microsoft non era soltanto una finzione. Il contatto e le discussioni ci sono state ma non ci è dato sapere se l’accordo si farà o meno. Alla domanda su un possibile nuovo accordo, Szulik ha risposto: “Non posso rispondere su questa faccenda“. Allo stesso modo anche i dirigenti della Microsoft si sono rifiutati di rilasciare delle dichiarazioni a riguardo.

Se l’accordo si farà, Szulik dovrà tenere ben a mente che la nuova GPL, la licenza che protegge gran parte del software prodotto dalla sua società, vieterà altri accordi del genere e nel caso in cui venissero fatti perderebbe la sua protezione, sicuramente ben più importante, anche agli occhi dei suoi utenti e potenziali nuovi clienti, di quella fornita dalla Microsoft.

Fonte: TuxJournal

La nuova era di Amd 12 Giugno, 2007

Posted by Netblade in Hardware.
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amd e ati Come tutti ben sanno, l’acquisizione di Ati da parte di Amd ha avuto una grande influenza nel mercato. Dopo qualche mese di riorganizzazione e produzione, Amd lancia una nuova linea di schede grafiche con processore R600 nominate Ati Radeon HD2000 quasi tutte con pieno supporto per le DirectX 10. Questa gamma si articola su dieci modelli in totale, si spazia da versioni per notebook: Mobility Radeon HD 2300, unico modello con una Gpu realizzata con processo produttivo a 90 nanometri e unico modello non compatibile con DirectX 10; le HD 2400 e HD 2400 XT progettate per il settore mainstream, ottime sia per prestazioni sia per gestione del risparmio energetico; fino alle versioni di classe Performance HD 2600 e HD 2600 XT per gli utenti più esigenti e il gaming avanzato. Le Gpu dei modelli HD 2400 e 2600 sono realizzate con processi produttivi a 65 nanometri, grazie al quale si ottiene un incremento nell’ordine del 60% sulle prestazioni per watt rispetto alla precedente generazione ed è implementata la tecnologia PowerPlay 7.0 per il risparmio energetico.
Per quando riguarda la grafica desktop i modelli mainstream sono due, Radeon HD 2400 e 2400 XT (Gpu clock rispettivamente 525 – 700 Mhz, memoria 256 Mb 400 – 800 Mhz) entrambe realizzate a 65 nanometri con 180 milioni di transistor, sono in grado di elaborare rispettivamente 4,2 o 5,6 Gigapixel/s, con un processing rate geometrico di 262-350 milioni di triangoli al secondo. I modelli di classe Performance HD 2600 e 2600 XT sono stati progettati per fornire un esperienza di gioco e multimediale completa senza spendere una fortuna. Incorporano 120 unità di Stream Processing, 80 in più delle 2400, la frequenza della Gpu sale rispettivamente a 600 – 800 Mhz e quella della memoria video (256 Mb) sale a 400 – 1100 Mh. I transistor salgono a 390 milioni e una capicità di elaborazione di 14,4-19,2 Gigapixel/s.
Ma il modello più atteso dagli “Extreme Gamers” è sicuramente la Radeon HD 2900 XT che si propone come concorrente della Nvidia 8800 GTS, con una vasta gamma di innovazioni e gestione ottimizzata dei flussi video e della qualità immagine, anche in alta definizione, ma che per prestazioni probabilmente delude un po’ le aspettative… Certamente due HD 2900 XT in parallelo con la tecnologia CrossFire potrebbero competere con due 8800 GTS oppure una 8800 GTX ma non la nuovissima 8800 Ultra, la cosa confortante è probabilmente il prezzo, la HD 2900 XT costerà circa 399 euro, niente male…

ati

Masterizzare una ISO da linea di comando 10 Giugno, 2007

Posted by Netblade in Howto, Tips & Tricks.
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burn Può capitare di rimanere senza senza il server X o il desktop enviroment, spesso quando si configurano programmi come Beryl e simili. Quindi si resterà con la buon vecchia linea di comando, perciò spesso è meglio scaricare un Rescue Disk (ad esempio SystemRescuecd) per salvare ciò che è salvabile e cercare di sistemare eventuali errori o conflitti.
Ma se non possiamo utilizzare programmi come K3b (per KDE) o GnomeBaker (per Gnome) come si fa? O con una distro Live oppure semplicemente si può masterizzare una ISO tramite la linea di comando utilizzando il programma cdrecord. Per potere operare con questo programma bisogna essere loggati come root.
Innanzi tutto, bisogna trovare l’indirizzo specifico per il vostro masterizzatore con
cdrecord -scanbusL’indirizzo SCSI è indicato con tre numeri separati da virgole, per esempio 1,1,0. Per masterizzare usare questo comando
cdrecord dev=1,1,0 -v /directory/della/iso.ISOPer semplificare il comando, è possibile salvare delle impostazioni predefinite nel file di configurazione /etc/default/cdrecord una linea per il vostro masterizzatore, ad esempio
Toshiba= 1,1,0 18 16MViene quindi assegnata una etichetta all’unità indicando l’indirizzo SCSI, poi il 18 sta per la velocità di scrittura e il 16M la dimensione del buffer da utilizzare.
Quindi ora potrete indicare con questa label il masterizzatore al posto dei parametri numerici, oppure non scrivere nulla aggiungendo nel file di config
CDR_DEVICE=ToshibaOra quindi è possibile masterizzare con questo comando
cdrecord -v /directory/della/iso.ISO

«Questa disputa su quanti brevetti violi GNU/Linux non ha senso» 6 Giugno, 2007

Posted by Netblade in Linux, News.
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copyleft In un intervista apparsa sul sito CNNMoney, due dirigenti dell’ufficio legale di Microsoft™©® hanno dichiarato che molti software Open Source, tra i quali GNU/Linux e OpenOffice, violerebbero circa 230 brevetti dell’azienda di Redmond.
La battaglia è ufficialmente cominciata, la Microsoft™©® si preparerebbe a chiedere delle royalty a distributori e utenti, ma tutti noi dobbiamo fidarci del parere di Eben Moglen, consigliere della Free Software Foundation e capo del Software Freedom Law Center, che sostiene la tesi per cui il software è un algoritmo matematico, per cui non è brevettabile.
Dello stesso parere è anche Carlo Piana, qui riporto la sua opinione:

Avere un brevetto non significa avere un diritto incontestabile. Proprio recentemente, una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti ha drammaticamente rigettato come illecita la diffusa pratica dell’USPTO di registrare brevetti di mera ricombinazione di tecniche esistenti. Nel campo del software, la gran parte dei brevetti si rifanno appunto a tecniche già note, riapplicate in campi diversi e in combinazioni diverse. E inoltre, è ancora tutta da dimostrare, in Europa come negli Stati Uniti, l’idea che il software in sé sia brevettabile. Finora molte sono state le pronunce negative. Infine – non è una sfida, ma una constatazione – ho dubbi sul fatto che Microsoft, come chiunque, possa gettare fango nel ventilatore, stando probabilmente dalla parte sbagliata di questo. Una volta iniziata la battaglia dei brevetti, non si sa dove possa andare a finire. Per me si finisce solo con l’arricchire gli avvocati (cosa peraltro non disdicevole in sé) e impoverire i fruitori del software, congelando ogni innovazione. Questa è la ragione per cui nessuno ha una gran voglia di usare i brevetti, né di rinunciarvi, come ai tempi della guerra fredda.

Dalla parte del Free Software c’è anche la Open Invention Network, nata dall’associazione di sei importanti aziende (IBM, Sony, Philips, Novell, Red Hat e NEC) per acquisire una serie di brevetti da usare come “arma” di risposta in situazioni come quella che si sta verificando.
Questa è una seria minaccia alla filosofia basilare di Linux, alla libertà del software e non può essere accettata.