OpenBSD ruba a Linux, violando la GPL 8 Aprile, 2007
Posted by Netblade in Linux.trackback
Gli sviluppatori di OpenBSD hanno prelevato codice dal lavoro degli sviluppatori Linux violando il codice di comportamento della licenza GPL, facendo inorridire la comunità di Linux, la licenza OpenBSD permette infatti un uso proprietario di tale codice.
Gli implementatori di Linux si sono lamentati molto per le tecniche di reverse engineering usate nella realizzazione del codice del chipset wireless di Broadcom. L’hardware di questa società è presente in molte periferiche wireless.
Per evitare difficoltà legali, gli sviluppatori di Linux si sono divisi in due gruppi indipendenti. Uno ha analizzato i driver Windows di Broadcom, compilando una serie di specifiche tecniche quasi perfette. Il risultato è stato utilizzato dal secondo gruppo per sviluppare un driver Linux GPL, chiamato bcm43xx.
Con molto meno scrupolo, gli sviluppatori di OpenBSD hanno semplicemente copiato bit a bit il codice GPL nel loro driver, pubblicato poi sotto licenza BDS.
Michael Buesch, capo sviluppatore del driver Linux, si è imbattuto per caso nel codice copiato la settimana scorsa. Successivamente ha inviato una lettera di rimprovero agli sviluppatori di OpenBSD, pubblicando l’elenco degli sviluppatori del codice BDS bcm43xx in una lista pubblicata qui.
Buesch riferisce i dettagli da cui risulta che il driver OpenBSD appare chiaramente ricavato da una versione Linux. “Abbiamo fatto ogni sforzo per mantenere libero il nostro codice da problemi di copyright. Ci auguriamo che facciate di tutto per fare lo stesso”.
Secondo quanto riferisce Buesch, il driver Linux è stato pubblicato sotto GPL proprio per evitare che venditori di codice proprietario si appropriassero del lavoro altrui per i propri prodotti.
Sull’altro versante, Theo de Raadt, leader del progetto OpenBSD, ha accusato Buesch di voler ostacolare il lavoro di Broadcom. “A causa di problemi interni del GPL, lei sta utilizzando parole molto forti, distruggendo lo sforzo di un tecnico che sta cercando di operare per la comunità BSD. Lei non ha scritto privatamente allo sviluppatore ma è andato, pubblicamente, contro di lui”
Fonte: “The Inquirer“
Proprio questo Theo De Raadt che paragona Linux a spazzatura, dicendo: “La comunità Linux si dedica allo sviluppo spinta solo dall’odio per Microsoft…invece si dovrebbe rendere conto di quanto sia pessimo…”[...]“…dovrebbero dirsi “questa è spazzatura, cerchiamo di migliorarlo.””[...] E continua dicendo: “Penso che il nostro codice sia di alta qualità perchè questo è il nostro obiettivo…Linux non ha mai avuto nulla a che fare con la qualità…è solo un insieme di piccoli hack che con un pò di fortuna riescono a girare”. Oh wow, allora Linus Torvlads, Stallman e tutto il resto del mondo che ci lavora sono davvero fortunati… Mmm però dicevano che la fortuna fosse cieca, strano…


Tsk! Che si vergognino! Non si ruba codice.
Mi sa che non hai capito un tubo… Sono gli sviluppatori del kernel linux che hanno preso pezzi do codice dal progetto OpenBSD cambiando la licenza da BSD a GPL di loro iniziativa…
Eh beh, come sempre ci sono versioni diverse a seconda dei punti di vista..
Ma comunque questa informazione l’ho trovata da una fonte, come indicato nell’articolo. E sinceramente non ho mai sentito nulla riguardo a ciò che dici