Dopo la Francia, il pinguino arriva a Cuba! 1 Maggio, 2007
Posted by Netblade in Linux, News.trackback
Ramiro Valdes, ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba, ha dichiarato pubblicamente che nel giro di tre anni, in tutti i computer degli uffici statali non si utilizzerà più software proprietario e quindi sarà adottato il sistema Open Source di Linux!
I programmi Microsoft sopratutto, non avranno posto a Cuba, poichè l’azienda “collabora con i servizi segreti americani“. Alle motivazioni ideologiche si aggiungono anche quelle economiche, i giovani della città lavorano già a una distribuzione basata su Gentoo, vedremo cosa ne uscirà!
Purtroppo ci sono ancora gravi carenze per quanto riguarda il collegamento a Internet, Cuba secondo Reporters Sans Frontières è uno dei 13 paesi “nemici di internet“, un esempio: le vicende di 2×3, il Google Cubano.
Quanto all’annuncio ufficiale, in occosione della XII Esposizione sull’informatica, che si teneva all’università dell’Avana, era presente anche il buon Richard Stallman, padre della Free Software Foundation, che ha applaudito il ministro anche se ha dichiarato di essere contrario alle censure da parte del Governo riguardo a Internet dopo aver criticato Bush (“Il più grande violatore delle liberta” dice) e la politica commerciale di Microsoft.


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