Come utilizzare KDE 4 in Kubuntu 7.04 (Feisty) 10 Ottobre, 2007
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In molte parti del web si trovano articoli sulla versione 4 del celebre Desktop Manager KDE, è le immagini che vengono proposte fanno venire l’acquolina in bocca! Allora perchè non installarlo sulla nostra linux box? In questo howto, userò la distribuzione Kubuntu 7.04 poichè la procedura è costituita da pochi e semplici passaggi.
KDE 4 verrà installato nella directory /usr/lib/kde4, senza andare a toccare la versione precedente; i pacchetti da scaricare sono piuttosto pesanti (in totale circa 100 Mbyte) perciò questa guida non è indicata per coloro che non possono usufruire dell’adsl o comunque connessione a banda larga.
Innanzi tutto abilitiamo i repository feisty-backports aggiungendo questa opzione in /etc/apt/sources.list oppure inserendo la seguente riga
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-backports main universe multiverse restricted
poi da Konsole aggiornate ed installate kde4 con questo comando
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install kde4base-dev
Successivamente, loggatevi come root (sudo -s) ed eseguite i seguenti comandi
export LD_LIBRARY_PATH=/usr/lib/kde4/lib
export KDEDIR=/usr/lib/kde4
export PATH=/usr/lib/kde4/bin/:$PATH
A questo punto è già possibile eseguire programmi che fanno parte di KDE4 (anche Plasma).
Ora creiamo una sessione per eseguire l’intero KDE 4 che permette di avviarlo direttamente dalla finestra di login di KDM, nel menu di opzioni sessione.
Bisogna quindi copiare il file /usr/lib/kde4/share/apps/kdm/sessions/kde.desktop in /usr/share/xsessions/kde4.desktop e sostituire la voce Name con KDE 4.
Infine bisogna inserire i comandi di export visti in precedenza all’inizio del file /usr/lib/kde4/bin/starkde
Ora non resta che riavviare Kubuntu e scegliere al login la sessione KDE 4 per godersi l’eleganza di questa nuova versione.
Aggiornare Ubuntu 7.04 (Feisty) a 7.10 Beta (Gusty) 28 Settembre, 2007
Posted by Netblade in Tips & Tricks, Ubuntu.6 comments
Manca solo un mese alla release di Ubuntu Gusty Gibbon stable, ma per gli utenti impazienti o che vogliono provare la beta, ecco una semplice guida per aggiornare la distribuzione.
Innanzi tutto, se avete “customizzato” il file sources.list, è meglio farne una copia di backup
sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.backup
fatto questo possiamo anche editare il sources.list originale e cancellare i repository non ufficiali, dopo di che controlliamo che i pacchetti e il sistema siano aggiornati
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
Con questo semplice comando potremmo avviare un programma creato appositamente per l’aggiornamento
gksudo "update-manager -c -d"
ci vorrà parecchio tempo affinchè sia completato l’upgrade e se tutto è andato bene, trovorete una favolosa Ubuntu 7.10 pronta ad essere corteggiata!
Red Hat-Microsoft: contatto avvenuto 2 Luglio, 2007
Posted by Netblade in Linux, News.add a comment
Da qualche giorno si sente parlare nel web della possibilità di vedere un altro importante accordo tra la Microsoft e una delle società leader nel campo GNU/Linux per la protezione contro i famosi 235 brevetti violati dal codice alla base del pinguino. Ma la notizia sembrava soltanto campata per aria, senza nulla di concreto. Il tutto fino a quando il CEO di Red Hat, Matthew Szulik, ha ammesso che i contatti, e le discussioni, tra le due società ci sono stati.
Dopo aver coinvolto società del calibro di Novell, Xandros, LG e Linspire la Microsoft sembrava non fermarsi più nella sua frenetica campagna acquisti e alle sue bizzarre offerte di fantomatiche protezioni contro i brevetti violati, e mai rivelati, dalle stesse società che basano i loro profitti e il loro business su GNU/Linux.
La notizia di un probabile interessamento della società di Redmond a quella di Szulik non era stata ancora ufficializzata. Tuttavia venivano rilasciare le prime dichiarazioni degli alti dirigenti della società dal cappello rosso sul no categorico ad ogni possibile offerta e protezione.
Ma Matthew Szulik ha avuto modo di dichiarare che l’interessamento della Microsoft non era soltanto una finzione. Il contatto e le discussioni ci sono state ma non ci è dato sapere se l’accordo si farà o meno. Alla domanda su un possibile nuovo accordo, Szulik ha risposto: “Non posso rispondere su questa faccenda“. Allo stesso modo anche i dirigenti della Microsoft si sono rifiutati di rilasciare delle dichiarazioni a riguardo.
Se l’accordo si farà, Szulik dovrà tenere ben a mente che la nuova GPL, la licenza che protegge gran parte del software prodotto dalla sua società, vieterà altri accordi del genere e nel caso in cui venissero fatti perderebbe la sua protezione, sicuramente ben più importante, anche agli occhi dei suoi utenti e potenziali nuovi clienti, di quella fornita dalla Microsoft.
Fonte: TuxJournal
«Questa disputa su quanti brevetti violi GNU/Linux non ha senso» 6 Giugno, 2007
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In un intervista apparsa sul sito CNNMoney, due dirigenti dell’ufficio legale di Microsoft™©® hanno dichiarato che molti software Open Source, tra i quali GNU/Linux e OpenOffice, violerebbero circa 230 brevetti dell’azienda di Redmond.
La battaglia è ufficialmente cominciata, la Microsoft™©® si preparerebbe a chiedere delle royalty a distributori e utenti, ma tutti noi dobbiamo fidarci del parere di Eben Moglen, consigliere della Free Software Foundation e capo del Software Freedom Law Center, che sostiene la tesi per cui il software è un algoritmo matematico, per cui non è brevettabile.
Dello stesso parere è anche Carlo Piana, qui riporto la sua opinione:
Avere un brevetto non significa avere un diritto incontestabile. Proprio recentemente, una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti ha drammaticamente rigettato come illecita la diffusa pratica dell’USPTO di registrare brevetti di mera ricombinazione di tecniche esistenti. Nel campo del software, la gran parte dei brevetti si rifanno appunto a tecniche già note, riapplicate in campi diversi e in combinazioni diverse. E inoltre, è ancora tutta da dimostrare, in Europa come negli Stati Uniti, l’idea che il software in sé sia brevettabile. Finora molte sono state le pronunce negative. Infine – non è una sfida, ma una constatazione – ho dubbi sul fatto che Microsoft, come chiunque, possa gettare fango nel ventilatore, stando probabilmente dalla parte sbagliata di questo. Una volta iniziata la battaglia dei brevetti, non si sa dove possa andare a finire. Per me si finisce solo con l’arricchire gli avvocati (cosa peraltro non disdicevole in sé) e impoverire i fruitori del software, congelando ogni innovazione. Questa è la ragione per cui nessuno ha una gran voglia di usare i brevetti, né di rinunciarvi, come ai tempi della guerra fredda.
Dalla parte del Free Software c’è anche la Open Invention Network, nata dall’associazione di sei importanti aziende (IBM, Sony, Philips, Novell, Red Hat e NEC) per acquisire una serie di brevetti da usare come “arma” di risposta in situazioni come quella che si sta verificando.
Questa è una seria minaccia alla filosofia basilare di Linux, alla libertà del software e non può essere accettata.
Dopo la Francia, il pinguino arriva a Cuba! 1 Maggio, 2007
Posted by Netblade in Linux, News.add a comment
Ramiro Valdes, ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba, ha dichiarato pubblicamente che nel giro di tre anni, in tutti i computer degli uffici statali non si utilizzerà più software proprietario e quindi sarà adottato il sistema Open Source di Linux!
I programmi Microsoft sopratutto, non avranno posto a Cuba, poichè l’azienda “collabora con i servizi segreti americani“. Alle motivazioni ideologiche si aggiungono anche quelle economiche, i giovani della città lavorano già a una distribuzione basata su Gentoo, vedremo cosa ne uscirà!
Purtroppo ci sono ancora gravi carenze per quanto riguarda il collegamento a Internet, Cuba secondo Reporters Sans Frontières è uno dei 13 paesi “nemici di internet“, un esempio: le vicende di 2×3, il Google Cubano.
Quanto all’annuncio ufficiale, in occosione della XII Esposizione sull’informatica, che si teneva all’università dell’Avana, era presente anche il buon Richard Stallman, padre della Free Software Foundation, che ha applaudito il ministro anche se ha dichiarato di essere contrario alle censure da parte del Governo riguardo a Internet dopo aver criticato Bush (“Il più grande violatore delle liberta” dice) e la politica commerciale di Microsoft.
Finalmente è uscita Debian Etch 4.0 Stable! 8 Aprile, 2007
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Dopo 21 mesi di duro development, finalmente la nostra amata distro è giunta ad una nuova versione!!! QUI le note sul rilascio, e QUESTO invece è il link per scaricare le iso dei CD di debian etch. Ecco l’annuncio ufficiale:
Il Progetto Debian ha il piacere di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 4.0, alias etch, dopo 21 mesi di continuo sviluppo. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di undici famiglie di processori ed include gli ambienti desktop KDE, GNOME e Xfce. Supporta inoltre software criptografico ed è compatibile con FHS v2.3 e con programmi sviluppati per la versione 3.1 di LSB.
Grazie ad un sistema di installazione ora pienamente integrato, Debian GNU/Linux 4.0 è pronta all’uso con partizioni cifrate. Questo rilascio introduce una nuova interfaccia grafica al sistema di installazione che supporta anche lingue richiedenti l’uso di caratteri composti; il sistema di installazione di Debian GNU/Linux è stato tradotto in 58 lingue.
Un’altra nuova caratteristica di Debian GNU/Linux 4.0 è nel sistema di gestione dei pacchetti del quale è stata migliorata la sicurezza e l’efficienza: Secure APT permette la verifica dell’integrità dei pacchetti scaricati da un mirror. L’aggiornamento dell’indice dei pacchetti non avviene più riscaricandoli interamente ma scaricando esclusivamente dei piccoli file contenenti solo le differenze con le precedenti versioni.
OpenBSD ruba a Linux, violando la GPL 8 Aprile, 2007
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Gli sviluppatori di OpenBSD hanno prelevato codice dal lavoro degli sviluppatori Linux violando il codice di comportamento della licenza GPL, facendo inorridire la comunità di Linux, la licenza OpenBSD permette infatti un uso proprietario di tale codice.
Gli implementatori di Linux si sono lamentati molto per le tecniche di reverse engineering usate nella realizzazione del codice del chipset wireless di Broadcom. L’hardware di questa società è presente in molte periferiche wireless.
Per evitare difficoltà legali, gli sviluppatori di Linux si sono divisi in due gruppi indipendenti. Uno ha analizzato i driver Windows di Broadcom, compilando una serie di specifiche tecniche quasi perfette. Il risultato è stato utilizzato dal secondo gruppo per sviluppare un driver Linux GPL, chiamato bcm43xx.
Con molto meno scrupolo, gli sviluppatori di OpenBSD hanno semplicemente copiato bit a bit il codice GPL nel loro driver, pubblicato poi sotto licenza BDS.
Michael Buesch, capo sviluppatore del driver Linux, si è imbattuto per caso nel codice copiato la settimana scorsa. Successivamente ha inviato una lettera di rimprovero agli sviluppatori di OpenBSD, pubblicando l’elenco degli sviluppatori del codice BDS bcm43xx in una lista pubblicata qui.
Buesch riferisce i dettagli da cui risulta che il driver OpenBSD appare chiaramente ricavato da una versione Linux. “Abbiamo fatto ogni sforzo per mantenere libero il nostro codice da problemi di copyright. Ci auguriamo che facciate di tutto per fare lo stesso”.
Beryl + Compiz = Compiz Core/Extras 5 Aprile, 2007
Posted by Netblade in Linux.add a comment
E così, i due team rivali per quanto riguarda la gestione del desktop 3D, si uniscono! Il perchè della decisione del team di Beryl di tornare tra le braccia di Novell non è ancora chiara, ma è ufficiale.
David Reveman (di Novell) durante il Brain Storm 2007 (qui i video dei 3 giorni) annunciò che il pacchetto principale si chiamerà comunque Compiz, il quale verrà diviso in due rami: Compiz Core e Compiz Extras.
Il cuore resterà quello di Compiz vecchio (Compiz Core) , per quanto riguarda i plugins e i vari extra saranno gestiti anche dal team di Beryl (Compiz Extras), ma la società sviluppatrice è Novell, la configurazione avverrà probabilmente grazie a due config tool paralleli, uno per Gnome e uno per KDE.
Fortunatamente il codice di Beryl rimarrà disponibile a chiunque decida di continuare il suo sviluppo, speriamo che il futuro del “gioiello” non termini dopo esser stato inglobato nella Novell…
Linux entra in Parlamento 19 Marzo, 2007
Posted by Netblade in Linux, News.3 comments
Ormai è ufficiale, al Parlamento Francese, entro giugno, circa 1.154 sistemi che utilizzavano piattaforme Windows verranno equipaggiati di Ubuntu Linux! Verranno quindi usati software Free e OpenSource come Firefox, Thunderbird, Open Office, The Gimp etc… Questa importante migrazione verso Linux porta solo vantaggi:

