VPN zero-config con Hamachi 21 Settembre, 2007
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Questo software multipiattaforma (per Win, Linux e Mac) sarà molto caro agli “Extreme Gamers” che non possono fare a meno di una partita online con i propri amici anche quando sono a casa loro.
Infatti Hamachi permette di creare una VPN (Virutal Private Network) basata su protocollo UDP gratuitamente. La versione per Linux non ha ancora una interfaccia grafica (esiste ma è ancora in test, info ) ma è veramente molto semplice utilizzarlo da linea di comando con alcuni comandi che di seguito elencherò.
Ecco come installarlo:
Scaricare il pacchetto Linux da questa lista e scompattarlo con
tar zxvf hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz
Spostarsi all’interno della cartella appena creata
cd Nome_Cartella
Ora per copiare i binari in /usr/bin, compilare tuncfg e a creare il link simbolico per hamachi-init, dare il comando
sudo make install
L’avvio di Hamachi necessita di tuncfg, ecco i comandi per lanciarlo
sudo chmod +x /sbin/tuncfg
sudo /sbin/tuncfg
Ora per creare una configurazione iniziale possiamo digitare
hamachi-init
E quindi avviare il demone
hamachi start
E’ tutto pronto per il login/creare/cancellare server da noi creati in cui possiamo invitare i nostri amici in modo tale che si crei una rete Lan (virtuale) tra i computer. Ecco i comandi testuali (devono essere tutti preceduti dalla parola hamachi):
start
stop
set-nick <nickname>
login
logout
list
get-nicks
create <network> <password>
delete <network> <password
evict <network> <5.x.x.x>
join <network> <password>
leave <network>
go-online <network>
go-offline <network>
Ecco le novità di OpenOffice.org 2.3 20 Settembre, 2007
Posted by Netblade in Software.add a comment
Da pochi giorni è stata resa nota la possibilità di OpenOffice.org 2.3, la famosa suite OpenSource per l’ufficio. E’ stato completamente riscritto il modulo per la realizzazione dei grafici ed è stato compiuto un gran lavoro nell’attività di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di impostazione dei parametri e di inserimento dei dati grazie al nuovo “chart wizard“, con l’aggiunta anche di tantissime nuove funzionalità: nuovi grafici 3D, le palette per la sostituzione, le nuove opzioni per gli assi e la scala, le migliori barre degli strumenti, la possibilità di utilizzare fonti dei dati flessibili, un nuovo e migliore editor dei dati contribuiscono a rendere ancor più efficaci i documenti creati con OpenOffice.org.
Writer, il modulo di scrittura, è stato ulteriormente potenziato con l’aggiunta di una migliore funzionalità di gestione dei documenti multilingua, una nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (Wikipedia), possibilità “inedite” legate alla facilità di utilizzo del mail merge.
Il foglio di calcolo Calc ottimizza la procedura di stampa escludendo le aree bianche ed integra molteplici migliorie collegate all’operazione di somma automatica, ai filtri di importazione ed all’interfaccia utente (barre degli strumenti, menù contestuali e finestre di dialogo).
Il database Base permette adesso di poggiare anche su interessanti funzionalità di reportistica, fruibili installando il “Report Builder“, disponibile come estensione a questo indirizzo.
Questa nuova versione pone risoluzione anche ad una pericolosa vulnerabilità di sicurezza legata alla gestione dei file in formato TIFF da parte della suite opensource. Nelle versioni precedenti alla 2.3, la lacuna di sicurezza può essere infatti sfruttata, da un malintenzionato, per eseguire codice dannoso sul sistema dell’utente semplicemente invitandolo ad aprire un documento modificato “ad arte” per far leva sul problema.
Per il download, visitare questa pagina, che offre vari pacchetti per Linux oltre a quelli per Windows e Mac.
Eric, molto più di un semplice IDE 10 Settembre, 2007
Posted by Netblade in Python, Software, Sviluppo.add a comment
Per coloro che pensano che Python sia solo un liguaggio di scripting per cui basterebbe un comune editor di testo, l’IDE Eric mostrerebbe loro tutte (o quasi) le potenzialità di questo linguaggio.
Eric si basa sul toolkit Qt e ha tutte le caratteristiche che ci si aspetterebbe da un ambiente di programmazione di alto livello così come funzioni quali evidenziazione della sintassi, viste multiple, brace matching (evidenziazione dei blocchi di codice delimitati da parentesi), code folding (la possibilità di nascondere porzioni di codice mentre si lavora su altre parti), e così via.
Insomma è molto più di un semplice editor, e molto più di un semplice IDE, esso fornisce anche tutta una serie di tool e add-on che semplificano lo sviluppo di codice Python e funzioni di autocompletamento per le classi, macro, una shell interattiva e tanto altro!
Eric ha bisogno di alcune librerie Python e Qt per poter funzionare correttamente:
- python-devel
- Sip
- Qscintilla
- PyQt
Nelle distribuzione Debian o Ubuntu basta dare i soliti comandi:
sudo apt-get update
sudo apt-get install eric
Eclipse, the chosen one. 25 Maggio, 2007
Posted by Netblade in Software, Sviluppo.add a comment
Il progetto Eclipse è nato inizialmente come remake totalmente Open Source di VisualAge for Java di IBM nel 2001, ora è mantenuto dalla Eclipse Foundation di cui fanno parte grandi società oltre a IBM come Intel, Ericsson, HP, Oracle, Red Hat e molte altre.
A prima vista potrebbe sembrare un IDE (Integrated Development Enviroment) multipiattaforma solo per lo sviluppo di codice Java, grazie al quale è sviluppato, in realtà Eclipse è un framework basato su un sistema di API pubbliche e plug-in che rendono questo software un ambiente potenzialmente adatto per qualunque linguaggio di programmazione. La quantità di plug-in disponibili è stupefacente, qui sta la potenza e la versatilità di questa piattaforma, oltre a Java e C/C++ troviamo anche PHP, COBOL, Fortran, Perl, Python, JavaScript, Ruby e anche qualcuno dei linguaggi .NET di Microsoft, che sono ovviamente meglio supportati in Visual Studio. Esistono poi plug-in tanto inaspettati quanto interessanti come Bioclipse, che è orientato alla modellazione tridimensionale delle molecole organiche, e l’Eclipse Communication Framework, una libreria per i protocolli di comunicazione più usati come IRC, JMS etc…
Per installare Eclipse è necessario il Java Runtime Environment (JRE), quindi cliccate scarica ora da qui: http://www.java.com/it/ e selezionate il binario autoestraente per linux, poi seguite questo howto per installarlo. Su Ubuntu o Debian invece basta scrivere nel terminale
sudo apt-get install sun-java5-jre sun-java5-bin sun-java5-plugin
Ora scaricate Eclipse SDK selezionando il pacchetto adatto al vostro sistema salvatelo nella cartella /usr/java poi scompattatelo con tar xzvf eclipse-SDK-3.2.*-linux-gtk.tar.gz verrà creata la directory /usr/java/eclipse – se necessario, sistemate i permessi con chmod a+x /usr/java/eclipse Per avviare Eclipse basta eseguire da shell: /usr/java/eclipse/eclipse
Per Ubuntu o Debian invece:
sudo apt-get update
sudo apt-get install eclipse
Ormai Eclipse sta diventando uno dei migliori IDE in circolazione e tutti gli altri commerciali e non iniziano a sentire il potere di questo concorrente sempre di più, per esempio la Borland che ha gettato la spugna ed è entrata nella Eclipse Foundation.
Sicuramente nel giro di poco tempo diventerà uno dei software di sviluppo più usati, se non il più usato, sia per professionisti o aziende sia per dilettanti.

