Aggiornare Ubuntu 7.04 (Feisty) a 7.10 Beta (Gusty) 28 Settembre, 2007
Posted by Netblade in Tips & Tricks, Ubuntu.6 comments
Manca solo un mese alla release di Ubuntu Gusty Gibbon stable, ma per gli utenti impazienti o che vogliono provare la beta, ecco una semplice guida per aggiornare la distribuzione.
Innanzi tutto, se avete “customizzato” il file sources.list, è meglio farne una copia di backup
sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.backup
fatto questo possiamo anche editare il sources.list originale e cancellare i repository non ufficiali, dopo di che controlliamo che i pacchetti e il sistema siano aggiornati
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
Con questo semplice comando potremmo avviare un programma creato appositamente per l’aggiornamento
gksudo "update-manager -c -d"
ci vorrà parecchio tempo affinchè sia completato l’upgrade e se tutto è andato bene, trovorete una favolosa Ubuntu 7.10 pronta ad essere corteggiata!
VPN zero-config con Hamachi 21 Settembre, 2007
Posted by Netblade in Rete, Software, Tips & Tricks.add a comment
Questo software multipiattaforma (per Win, Linux e Mac) sarà molto caro agli “Extreme Gamers” che non possono fare a meno di una partita online con i propri amici anche quando sono a casa loro.
Infatti Hamachi permette di creare una VPN (Virutal Private Network) basata su protocollo UDP gratuitamente. La versione per Linux non ha ancora una interfaccia grafica (esiste ma è ancora in test, info ) ma è veramente molto semplice utilizzarlo da linea di comando con alcuni comandi che di seguito elencherò.
Ecco come installarlo:
Scaricare il pacchetto Linux da questa lista e scompattarlo con
tar zxvf hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz
Spostarsi all’interno della cartella appena creata
cd Nome_Cartella
Ora per copiare i binari in /usr/bin, compilare tuncfg e a creare il link simbolico per hamachi-init, dare il comando
sudo make install
L’avvio di Hamachi necessita di tuncfg, ecco i comandi per lanciarlo
sudo chmod +x /sbin/tuncfg
sudo /sbin/tuncfg
Ora per creare una configurazione iniziale possiamo digitare
hamachi-init
E quindi avviare il demone
hamachi start
E’ tutto pronto per il login/creare/cancellare server da noi creati in cui possiamo invitare i nostri amici in modo tale che si crei una rete Lan (virtuale) tra i computer. Ecco i comandi testuali (devono essere tutti preceduti dalla parola hamachi):
start
stop
set-nick <nickname>
login
logout
list
get-nicks
create <network> <password>
delete <network> <password
evict <network> <5.x.x.x>
join <network> <password>
leave <network>
go-online <network>
go-offline <network>
Masterizzare una ISO da linea di comando 10 Giugno, 2007
Posted by Netblade in Howto, Tips & Tricks.add a comment
Può capitare di rimanere senza senza il server X o il desktop enviroment, spesso quando si configurano programmi come Beryl e simili. Quindi si resterà con la buon vecchia linea di comando, perciò spesso è meglio scaricare un Rescue Disk (ad esempio SystemRescuecd) per salvare ciò che è salvabile e cercare di sistemare eventuali errori o conflitti.
Ma se non possiamo utilizzare programmi come K3b (per KDE) o GnomeBaker (per Gnome) come si fa? O con una distro Live oppure semplicemente si può masterizzare una ISO tramite la linea di comando utilizzando il programma cdrecord. Per potere operare con questo programma bisogna essere loggati come root.
Innanzi tutto, bisogna trovare l’indirizzo specifico per il vostro masterizzatore con
cdrecord -scanbusL’indirizzo SCSI è indicato con tre numeri separati da virgole, per esempio 1,1,0. Per masterizzare usare questo comando
cdrecord dev=1,1,0 -v /directory/della/iso.ISOPer semplificare il comando, è possibile salvare delle impostazioni predefinite nel file di configurazione /etc/default/cdrecord una linea per il vostro masterizzatore, ad esempio
Toshiba= 1,1,0 18 16MViene quindi assegnata una etichetta all’unità indicando l’indirizzo SCSI, poi il 18 sta per la velocità di scrittura e il 16M la dimensione del buffer da utilizzare.
Quindi ora potrete indicare con questa label il masterizzatore al posto dei parametri numerici, oppure non scrivere nulla aggiungendo nel file di config
CDR_DEVICE=ToshibaOra quindi è possibile masterizzare con questo comando
cdrecord -v /directory/della/iso.ISO

